Uomo, io ti schiavizzo

Addio principe azzuro, ciao macho: in letteratura, l’erotismo al femminile 2.0 esalta donne dominatrici che usano gli uomini a proprio piacimento

Agli uomini il piacere della vista, alle donne la seduzione della parola: i luoghi comuni sulle mappe erogene corporee e intellettuali dei due sessi trovano conferma nel preponderante consumo maschile di film e video pornografici e nell’aumento esponenziale di scrittrici e lettrici nell’ambito della letteratura erotica. La parola erotica è femmina, è un fatto. I modelli letterari di Anaïs Nin ed Emmanuelle Arsan trovano ai giorni nostri un gran numero di emule, tant’è che l’editore Borelli ha istituito una collana specifica, Pizzo Nero, destinata ai «romanzi erotici per donne scritti da donne».Diversi i titoli della collana firmati da Francesca Mazzuccato, ormai una veterana del genere, da La sottomissione di Ludovica a Il diario di Carmen e Transgender generation. E gli altri romanzi, da Le maialine romantiche di Manuela Taddei, a Sguardo letale di Silvia Rocca e i Segreti di una lesbica a uso degli uomini di Milly Lacombe, contribuiscono insieme ai titoli di letteratura hot di altri editori a disegnare un quadro sorprendente dell’immaginario erotico femminile.

Donne che amano essere prese con violenza dal macho di turno, sedotte e abbandonate, ma inguaribilmente segnate dallo sciupafemmine indimenticabile e pronte a farsi sottomettere di nuovo, quando lui lo desideri e lo disponga? Scordatevele. E il principe azzurro? Anticaglieria romantica da scuola elementare, già in soffitta nell’età da Lolite.

No, la donna moderna è un’amazzone che l’uomo che vuole se lo prende senza se e senza ma, è una donna in carriera spregiudicata e disinibita, una mistress dominatrice in tacchi a spillo e rossetto carminio, che schiavizza la sua preda sessuale. Letteralmente. Eliselle, per esempio, autrice di racconti erotici come Altri amori e Tua, con tutto il corpo, nel romanzo chick -lit Fidanzato in affitto (Newton Editore) descrive le avventure di una ragazza che, rimasta disoccupata, decide di adottare uno schiavo per mantenersi. Teatro privilegiato degli incontri ad alto tasso di eccitazione sognati dalle trentenni e quarantenni di oggi sono gli alberghi di lusso (sognati dal 30% delle donne), gli ambulatori medici e, perché no, le prigioni, nelle quali “punire” sessualmente gli agenti carcerari.

Fantasie scatenate, insomma. Sulla carta, forse anche nella vita quotidiana e sicuramente moltissimo online, nella realtà virtuale. Non per nulla alcune delle scrittrici erotiche emergenti sono state scoperte grazie ai blog. E’ il caso di Caterina Cutolo, nota sul web come Pornoromantica, nickname poi diventato titolo del romanzo d’esordio pubblicato nel 2005. Di Nadiolinda, che per Mondadori ha pubblicato Se non ti piace dillo – l’amore ai tempi dell’happy hour, che ironicamente racconta le peripezie di un anno vissuto “pericolosamente” – anche e soprattutto grazie al flirtare online, “protetto” dalla distanza -, da single selvaggia e senza freni.

La rete ha fatto da levatrice anche alla scrittura di Elena Torresani, titolare di un blog e autrice del romanzo da poco pubblicato L’inferno di Eros – un poema erotico (AndreaOppureEditore), e ha promosso il talento di Cristiana Danila Formetta, che per la Coniglio Editore ha pubblicato il romanzo erotico La vita sessuale dei camaleonti, già incluso nella prestigiosa antologia International Erotica (Robinson, London), al fianco del premio nobel Elfriede Jelinek e di J.G. Ballard. «Credo sarebbe più giusto parlare di erotismo 2.0. – dice la Formetta – perché con internet il sesso è oramai una questione di byte». In sostanza, le storie a luci rosse sono, in libreria, sempre più rosa. E gli uomini stanno a guardare.

4 Commenti

  1. Ciao complimenti x tuttto quello che hai messo su davvero interessante intrigante e di molto rispetto pur avendo fantasie e perversioni.Vorrei fare un quadro con la foto che hai su in alto in questa pagina da dove l’hai presa o ti e stata inviata.Grazie a presto.

  2. Cara Laura, vivo una relazione da due anni, il nostro sesso è soddisfacente, ma dopo un pò è caduto un pò nella noia. Con tutte le mie partner quasi tutte occasionali, nessuna storia duratura, durante i vari rapporti sono sempre stato io a predominare, in tutto dal momento dell’approccio, al momento dell’amplesso. Ora non è cambiato niente, sono quasi sempre io a prendere l’iniziativa e a gestire il rapporto, dentro di me provo il desiderio forte almeno una volta di farmi comandare, di subire, di esser in uno certo senso schiavizzato senza arrivare agli eccessi…credo che possa essere una sensazione stupenda…

  3. e comunque concordo con Daniele, che foto stupenda…

  4. Come ti capisco….pur essendo donna e tu uomo..abbiamo avuto lo stesso ruolo…però ora qualcosa è cambiato per me.
    Sono una dominatrice, amo la libertà di essere e mi ribello ai comandi e se qualcuno prova a legarmi sto al gioco, pensando che cmq faccio finta di subire. Tranquillo non parlo di sadomaso o roba del genere. Forse fortuna o forse dopo un pò di tempo, mi sono fermata di fronte ad una mente e non di fronte ad un corpo ( premesso che è un bell’uomo, ma non è stato questo a spingermi verso di lui). Mi ha conquistato e mi conquista con le parole. Gli ho insegnato tante cose sullo stare in due, ma sono state lezioni su come capirmi, accettarmi, esplorarmi, e ancora deve scoprire varie cose di me, ma queste fasi sono reciproche, ed anche io ho il mio da fare per capirlo…e li su questo ci gioca!

    Nel caso tuo mi sembra di capire che le donne rimangono affascinate dal tuo essere padrone, conquistatore, attivo….e non puoi liberarti da questo ruolo perchè ti appartiene. Dovresti incontrare una donna con un carattere forte che ti faccia invece perdere la testa e diventare tu cagnolino, che ti faccia correre dietro di lei…Non so dove potresti cercarla, ma ce ne sono. E se questa donna con cui stai ora ti piace prova a cambiare ruolo, senza dirle nulla OVVIAMENTE!!!! e poi diventa piu languido, piu dolce, inducendola a far qualcosa….mmmhmhm non posso dirti “diventa femmina” ci vorrebbero tante lezioni….ma tra i gesti, su quello che indossa su come si muove….trova parole come”mi vuoi provocare, mi vuoi sedurre, chissà cosa hai nella testa cosa ti stai immaginando”…lei dirà “ma che dici…nulla” ma ci penserà e se passa all’azione è già un “passo” avanti….Cogli i suoi gesti piu forti ed esaltali mettendoti dalla parte della “femminuccia che si eccita al pensiero del suo uomo che la domina!”
    vedi le menti delle donne sono impenetrabili….e le porte non si possono sfondare! fanno il contrario di quello che tu vorresti…e allora ce le devi portare facendo pensare che sono loro ad arrivarci da sole!
    Ti apetto!


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